Quattro chiacchiere con...

Tommaso Cominetti

Hai voglia di presentarti a tutti noi?
Tommaso Cominetti, 34 anni di Corvara in Badia nel mezzo delle Dolomiti, professione guida di bici, giramondo con la passione per l'avventura in montagna. 

Ci dici quali sono la tua più grande qualità ed il tuo più grande difetto?
La mia qualità più grande credo sia l'inesauribile bisogno di avventura, mentre per quanto riguarda il difetto probabilmente lo sminuire certe difficoltà per poi ritrovarmi ad affrontarle ridimensionandomi ogni volta. In poche parole mi piace mettermi alla prova.

Qual è stato il momento più buio della tua carriera?
Fortunatamente non ho vissuto momenti così bui da essere ricordati con tanto dispiacere, forse le varie fratture e contusioni ed i loro conseguenti momenti di stop dell'attività.

Quale è stato il momento più brillante della tua carriera?
Tra i vari viaggi in bici in modalità bike-packing il ricordo che più mi inorgoglisce sono i 2000km percorsi in 8 giorni da Como a Barcellona nei quali ha piovuto ogni singolo giorno. 

Quale è stato il momento più divertente della tua carriera?
Fortunatamente sono stati e sono tuttora tanti i momenti divertenti, soprattutto con i clienti più abili con i quali sono stato in grado di affrontare escursioni piuttosto impegnative in mtb nelle Dolomiti, durante le quali ci siamo goduti delle discese che per me rappresentano il divertimento allo stato puro.

Quali sono i consigli che daresti ad un giovane che intende seguire i tuoi passi sotto il punto di vista della tua carriera sportiva?
Passione e voglia di soffrire sono imprescindibili nel mondo del ciclismo. Come guida di bici il mio consiglio principale è quello di cercare di empatizzare con il proprio cliente il più possibile, delineandone la personalità, la capacità fisica e quella tecnica e soprattutto i suoi bisogni, tutto questo senza mai dimenticare di trasmettere un "insegnamento" sul luogo e sul comportamento. 

Spostiamo le lancette dell'orologio in avanti di 10 anni: chi sarai? Cosa starai facendo? In che veste ti immagini?
Tra 10 anni mi vedo guidando ciclisti in luoghi remoti come la Patagonia e l'India come in luoghi mediterranei come la Sardegna, la Grecia. Variando e ampliando sempre più il mio orizzonte di guida di bici sia su strada che in mtb. 

Ti và di condividere con noi il tuo più grande sogno a livello sportivo e a livello personale?
Il mio sogno è percorrere la Panamericana dall'Alaska a Ushuaia in solitaria nel minor tempo possibile. Il record attuale risulta abbastanza imbattibile ma resta un sogno che al momento opportuno intraprenderò sicuramente per confrontarmi con i miei limiti e attraversare quell'immenso continente così variegato sotto ogni aspetto che è l'America. 

Quale è il tuo articolo preferito di Salice? Ci spieghi il perché di questa preferenza?
Il mio articolo preferito è senza dubbio l'occhiale 016 con lente RWX. È un occhiale che uso per ogni uscita in mtb e nei giri in bici di più giorni perchè mi consente di avere un ottima visibilità con ogni tipo di clima, soprattutto per la sua versabilità e adattabilità nelle prime ore del mattino e durante quelle serali, inoltre non si appannano mai e anche con la pioggia e il cielo coperto, fanno egregiamente il loro dovere. 



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