BUON COMPLEANNO SALICE!


100! Centooooo!

Belli, tondi tondi, ricchi di storia quanto proiettati nel futuro. Sono gli anni che compie Salice in questo 2019. Un anno speciale per un compleanno importante che ci lancia oltre il secolo, dopo aver scavallato dal Novecento al Duemila cercando di legare tradizione e modernità.
Sulle rive dell’elegante lago di Como, Salice Occhiali porta avanti, con orgoglio, la sua storia da quel 1919 in cui è nata l'azienda fondata da Vitaliano Salice. Oggi, con me, siamo alla terza generazione familiare, la prima femminile, a guidare e amministrare. Cerco di farlo con l’insegnamento di chi mi ha preceduta, con l’attenzione e la passione di chi ama il lavoro e quanto di speciale in questi cento anni è stato fatto.
Salice, voglio dirlo, è un’azienda italiana che dell'italianità ne ha fatto un elemento forte, distintivo, imprescindibile. Ha riportato i colori della nostra bandiera sui prodotti, rendendoli estremamente distinguibili e riconoscibili negli anni con la griffe tricolore, ma soprattutto ha mantenuto caparbiamente tutta la produzione in Italia, per garantire elevati livelli di qualità negli occhiali sportivi, nelle maschere da sci e nei caschi. Una “rivendicazione” di italianità, che mi rende fiera con tutti i collaboratori, con cui ci piace farci accompagnare in mercati sempre più globali e internazionali.
Ma facciamo un po’ di storia, perché cento anni sono davvero un bel traguardo. Il 1919 è, come detto, l'anno di avvio, quello in cui Vitaliano Salice fonda l'azienda che nasce prima di tutto come produttrice di astucci per occhiali e, in un secondo tempo, di occhiali per la protezione sul lavoro. A Musso, che è la prima sede aziendale non distante da Gravedona, infatti in quel tempo ci sono le cave di marmo dove molti operai rischiano la vista nell’estrazione e nella lavorazione. Nel 1945 la sede si sposta da Musso a quella attuale di Gravedona: le sponde del lago di Como, con questi luoghi poco distanti tra loro, sono da sempre la casa della mia famiglia. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale inizia la produzione di modelli di occhiali per i motociclisti. Negli anni '50, gli anni del miracolo economico italiano, Salice completa definitivamente la conversione della produzione in occhiali da sole, ormai sempre più considerati come un accessorio ricercato.
Sono gli anni ’60, poi, a dare ulteriore sbocco al nostro mercato. Nonostante lo sci fosse ancora considerata disciplina sportiva elitaria, Salice intuisce e anticipa i tempi: comprende l’impatto degli sport sulla neve e inizia a produrre proprio le maschere da sci. Grazie ai risultati della “valanga azzurra" nelle competizioni di Coppa del Mondo degli anni 70, il marchio Salice è sempre sul podio con i suoi campioni e testimonial Thoeni, Gros, De Chiesa e Stricker.
Gli anni ’80, quelli del consumismo sfrenato, degli yuppies e dei paninari, Salice si impone ancora una volta sul mercato con un modello di successo come il mitico articolo 38. Anna Salice, terza generazione e prima femminile, entra a far parte del team di Salice Occhiali, portando nuove idee e realizzando importanti successi per l’azienda ed il marchio. Nell '87 la nostra azienda, con bella lungimiranza, mette a segno un colpo non da poco. Tutto nasce alla fiera annuale dello sport, Ispo che si tiene in Germania, e mi vede, da poco entrata a tutti gli effetti negli uffici di Gravedona diretta protagonista. È uno stand americano, che ha al centro illuminato solo un occhiale, ad attirare la mia attenzione: si tratta di Oakley che Salice decide di importare in Italia. Un connubio fortunatissimo che durerà fino al 1993, quando l'azienda a stelle e strisce, divenuta ormai un colosso, deciderà di aprire il proprio quartier generale in Europa. Considero l’esperienza Oakley, chiamiamola così, una delle più belle fotografie di cosa significhi "l'essere del mestiere" da generazioni. Cogliere le opportunità di qualità che il settore può offrire è da sempre una delle sfide più importanti che proviamo a vincere. Il vintage, che già anticipa quello più forte del post Duemila, e il rilancio dei bei modelli e dei begli oggetti del passato fanno fare alla fine degli anni '90 anche a Salice il passo della "riedizione" di collezioni di vent'anni prima, con un notevole successo di pubblico, che non dimentica la qualità,
ma soprattutto l'italianità di chi, mentre tutti corrono a est, vuole mantenere un'identità nazionale sui prodotti e sulla produzione. Una testardaggine questa che paga e che da sempre ci rende, con tutti i nostri collaboratori, ancora più forti. I primi anni Duemila per la nostra azienda sono fondamentali: alla produzione per gli sport invernali si affianca quella per le discipline più prettamente estive come il ciclismo. L’occhiale da sole diventa trasversale per tutte le stagioni, per tutti gli sport e il tempo libero. Parallelamente Salice parte con la produzione e la commercializzazione dei caschi sci e ciclismo. Gli ultimi vent’anni, in ordine di tempo, della nostra storia hanno aperto nuovi mercati e nuovi interessi, senza soluzione di continuità e ormai senza più una stagionalità vera. Salice non ha più solamente brillato sulle piste della Coppa del Mondo di sci, ma ha cominciato a farlo anche in palcoscenici come il Giro d’Italia, la più importante corsa ciclistica del nostro paese.
Oggi Salice è un’azienda giovane e dinamica, animata da spirito di squadra e appartenenza, che mette il prodotto al centro di tutto secondo l’antico principio della qualità al giusto prezzo. Il rapporto molto intenso con i rivenditori e di riflesso anche con le esigenze dell’utente finale ci sta consentendo di attraversare con profitto fasi economiche e di mercato spesso non facili. Resta da dire delle tante campagne promozionali e pubblicitarie, delle nostre partnership e sponsorizzazioni. E certo qui è dalla seconda metà dei nostri cento anni che è iniziato il crescendo. "Fatti di sport" è uno dei claim di maggior successo per Salice: di impatto e provocatorio allo stesso tempo.
Dal 1996, invece, molto più di uno slogan è diventato “Vedi italiano”, oggi pay off del nostro logo. È proprio dalla seconda metà degli anni ’90 che la campagna tricolore non ha più abbandonato nessuna delle linee di Salice. Oggi la nostra azienda supporta team e atleti, che pubblicità migliore per le performance dei prodotti non potrebbero fare. Stilare qui, nella nostra storia, un elenco di campioni e testimonial che negli anni hanno indossato Salice sarebbe troppo lungo. Per quelli attuali dobbiamo rimandare alla sezione dedicata sul nostro sito, per quelli del passato ho già detto della valanga azzurra; più recentemente penso ad Antonio Rossi e Alessandro Petacchi per citare solo due gran nomi. Siamo in gara con… sci alpino, sci fondo, sci alpinismo, snowboard, biathlon, ciclismo da strada, motocross, skiroll, kitesurf, enduro, supermoto, mountain bike.
Beh, ecco i cento anni di Salice, i nostri primi cento anni. Che ci rendono orgogliosi per una storia semplicemente italiana fatta di passione e di lavoro.

Anna Salice