Quattro chiacchiere con...

Luca Chirico

Hai voglia di presentarti a tutti noi?
1. Mi chiamo Luca Chirico, ciclista professionista nel team Drone Hopper Androni Giocattoli. Sono nato a Varese il 16 luglio del 1992 e all’età di 14 anni mi son avvicinato al mondo della bicicletta, senza sapere che un giorno sarebbe diventato il mio lavoro!

Ci dici quali sono la tua più grande qualità ed il tuo più grande difetto?
2. Io credo che la mia più grande qualità sia quella di voler fare le cose sempre bene, con grande impegno e provando a non lasciare nulla al caso. Di contro, il mio più grande difetto è quello di aver sempre fretta e poca pazienza, cosa che mi ha portato parecchie volte a sbagliare, ma nello stesso tempo ad imparare dai miei errori.

Qual è stato il momento più buio della tua carriera?
3. Indubbiamente il momento più buio della mia carriera è stato quando nel 2016 mi hanno diagnosticato una stenosi all’arteria iliaca sinistra, patologia che porta la gamba soggetta a ricevere poco sangue quindi intossicarsi prima. Questa cosa mi ha fatto passare e “perdere” 2 anni della mia carriera.

Quale è stato il momento più brillante della tua carriera?
4. Ricordo con piacere 4 avvenimenti che reputo i più belli della mia carriera: i 2 mondiali con la maglia azzurra, il primo nella categoria Juniores nel 2010 ed il secondo da Under 23 nel 2014 e le mie 2 partecipazioni al Giro d’Italia, nel 2015 e nel 2020.

Quale è stato il momento più divertente della tua carriera?
I momenti più divertenti si vivono negli attimi prima delle gare, quando si scambiano battute con compagni e colleghi, a volte anche per stemperare la tensione della gara.

Quali sono i consigli che daresti ad un giovane che intende seguire i tuoi passi sotto il punto di vista della tua carriera sportiva?
6. Il consiglio principale che darei ad un giovane che vuole intraprendere la carriera ciclistica è sicuramente quello di non mollare mai davanti alle difficoltà. Purtroppo negli anni ci si trova davanti ad ostacoli e così come una salita da scalare, anche questi vanno superati e scavalcati nel modo più brillante possibile! Quindi “testa bassa e menare”, come si dice in gergo ciclistico, dritti verso l’obiettivo!

Spostiamo le lancette dell'orologio in avanti di 10 anni: chi sarai? Cosa starai facendo? In che veste ti immagini?
Tra 10 anni mi immagino un uomo con la famiglia al mio fianco e lavorativamente parlando, sempre nell’ambito ciclistico. Infatti già ora ho il progetto di aprire il mio negozio di biciclette nel paese dove vivo.

Ti và di condividere con noi il tuo più grande sogno a livello sportivo e a livello personale?
8. Posso dire che il mio più grande sogno a livello sportivo sia quello di tornare a vincere una bella corsa, in primis per me e poi per tutte le persone che in questi anni mi son sempre state vicine. A livello personale, invece, vorrei che i miei progetti futuri si possano realizzare.

9. Quale è il tuo articolo preferito di Salice? Ci spieghi il perché di questa preferenza?
8. Posso dire che il mio più grande sogno a livello sportivo sia quello di tornare a vincere una bella corsa, in primis per me e poi per tutte le persone che in questi anni mi son sempre state vicine. A livello personale, invece, vorrei che i miei progetti futuri si possano realizzare.



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