Quattro chiacchiere con...

Luca Mazzone

Hai voglia di presentarti a tutti noi?
Si certo! Sono Luca Mazzone, nato a Terlizzi in provincia di Bari nel 1971, amante dello sport sin da bambino: calcio, bodybilding, pingpong, nuoto. A 19 anni dopo un incidente in mare ho subito una lesione midollare alla sesta vertebra cervicale ed ho praticato nuoto paralimpico per 10 anni, disputando 3 paralimpiadi, con due argenti a Sydney 2000 e tre bronzi ai Mondiali. Dopo Pechino 2008 ho smesso con il nuoto per dedicarmi ad altri progetti soprattutto personali, ma lo sport soprattutto di fatica mi mancava: cosi ho pensato di iniziare con l’handbike nel 2011. Nel 2013 sono entrato a far parte della nazionale di Paraciclismo, e da allora ho vinto 18 titoli Mondiali e tre Paralimpici oltre che tre argenti Mondiali e tre argenti Paralimpici, e 7 coppe del mondo. Attualmente detengo tre maglie di Campione del Mondo

Ci dici quali sono la tua più grande qualità ed il tuo più grande difetto?
La più grande qualità è la caparbietà, perseveranza e voglia di vivere; il difetto più grande che sono troppo meticoloso.

Qual è stato il momento più buio della tua carriera?
Il momento più buio della mia carriera? Non saprei dire, perché lo sport mi ha insegnato sempre qualcosa, anzi dico a gran voce che proprio nelle sconfitte ho trovato le motivazioni più forti.

Quale è stato il momento più brillante della tua carriera?
La prima medaglia d’oro alle Paralimpiadi, Rio nel 2016 gara a cronometro e medaglia d’oro nel team relay con Zanardi e Podetà.

Quale è stato il momento più divertente della tua carriera?
Ogni momento che faccio quello che mi piace, cioè attività sportiva, è il momento più divertente

Quali sono i consigli che daresti ad un giovane che intende seguire i tuoi passi sotto il punto di vista della tua carriera sportiva?
Odio la banalità e in questi casi è facile cadere in essa: posso suggerire di non cedere alle aspettative degli altri ma di seguire il proprio istinto e passione, senza demordere con la consapevolezza che le difficoltà ci saranno e bisogna sconfiggerle come con un avversario.

Spostiamo le lancette dell'orologio in avanti di 10 anni: chi sarai? Cosa starai facendo? In che veste ti immagini?
Spero di diffondere quello che ho imparato con le esperienze vissute con tanti anni di agonismo, ai più giovani.

Ti và di condividere con noi il tuo più grande sogno a livello sportivo e a livello personale?
I sogni sportivi credo di averli esauriti con la conquista di tre medaglie d’oro alle Paralimpiadi e 18 ai Mondiali, più che per me vorrei che ci sia più diffusione nei mass media delle nostre competizioni. Quelli personali ? Visto che sono personali e ne ho diversi, ma essendo piuttosto riservato, li tengo nel mio cuore.

9. Quale è il tuo articolo preferito di Salice? Ci spieghi il perché di questa preferenza?
E’ da diversi anni che utilizzo gli occhiali Salice. Mi hanno accompagnato durante tutte le competizioni con la mia handbike, soprattutto quelle competizioni che mi hanno visto impegnato nella conquista dei 18 Mondiali e sei medaglie Paralimpiche. Ne ho utilizzati diversi, ricordo il modello con l’iride, comunque tutti eccellenti.



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