Quattro chiacchiere con...

Sharon Spimi

Hai voglia di presentarti a tutti noi?
Salve a tutti, sono Sharon Spimi, triathleta professionista presso il gruppo sportivo Fiamme oro/Polizia di Stato. Ho 26 anni e pratico triathlon da quando ne avevo 18. Prima ero una nuotatrice, ma quando “mi sono buttata” nella triplice me ne sono subito innamorata, tanto da fare di questo sport il mio lavoro.

Ci dici quali sono la tua più grande qualità ed il tuo più grande difetto?
Salve a tutti, sono Sharon Spimi, triathleta professionista presso il gruppo sportivo Fiamme oro/Polizia di Stato. Ho 26 anni e pratico triathlon da quando ne avevo 18. Prima ero una nuotatrice, ma quando “mi sono buttata” nella triplice me ne sono subito innamorata, tanto da fare di questo sport il mio lavoro.

Qual è stato il momento più buio della tua carriera?
Quest’anno ho subito due interventi chirurgici, uno al labbro acetabolare dell’anca destra e uno per due ernie femorali. Probabilmente è stato il momento più buio della mia carriera perché è stato un lungo stop forzato e perché avevo dolore da parecchio tempo, ma credo che questa situazione mi abbia resa mentalmente più forte di prima! Proprio per questo forse ho affrontato la brevissima stagione di quest’anno a cuor leggero e mi sono davvero divertita e soprattutto mi sono caricata per la prossima.

Quale è stato il momento più brillante della tua carriera?
Guardando ai risultati la mia ultima stagione da U23 è stata sicuramente la più soddisfacente.

Quale è stato il momento più divertente della tua carriera?
Il momento più divertente e stimolante forse è quello che sto vivendo ora, perché ho degli obiettivi che mi rendo conto essere ambiziosi, ma per fortuna ho intorno a me lo staff e le persone giuste, sia dal punto di vista sportivo che da quello quotidiano.

Quali sono i consigli che daresti ad un giovane che intende seguire i tuoi passi sotto il punto di vista della tua carriera sportiva?
Ai ragazzi più giovani suggerisco prima di tutto di divertirsi quando fanno sport, anche per arrivare al professionismo è fondamentale. È importante fare le cose seriamente e impegnarsi al massimo delle proprie possibilità, ma senza perdere di vista il fatto che siamo umani e non tutti i giorni possiamo essere la miglior versione di noi stessi. È importante il processo, non il singolo allenamento. Se lo sport non dovesse diventare il vostro lavoro non preoccupatevi, vi avrà sicuramente formato come persone.

Spostiamo le lancette dell'orologio in avanti di 10 anni: chi sarai? Cosa starai facendo? In che veste ti immagini?
Tra 10 anni mi immagino moglie e mamma, sempre sportiva, anche se non saprei dire se lo sport sarà ancora il mio lavoro, sicuramente vorrei che facesse sempre parte della mia vita.

Ti và di condividere con noi il tuo più grande sogno a livello sportivo e a livello personale?
Il mio più grande sogno fin da bambina è di partecipare alle olimpiadi e, perché no, di vincere una medaglia. ?

Quale è il tuo articolo preferito di Salice? Ci spieghi il perché di questa preferenza?
È difficile scegliere un articolo di Salice che mi piaccia più di un altro perché sono tutti belli e comodi, ma per la corsa il migliore secondo me è lo 026 (io porto la taglia S), mentre per la bici il modello 022 perché copre bene dal vento.



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